La stessa esperienza la fanno “oggi” i discepoli di Gesù, ogni Domenica, quando si riuniscono
per celebrare la santa Messa presentando al Signore e ai fratelli la loro umanità debole e ferità,
per ricevere dalla Parola del Signore, che risuona nel Vangelo, conforto, luce, speranza, e
comunicarsi all’Eucaristia che, per le parole di Cristo e la potenza dello Spirito Santo, è il vero
Corpo e Sangue del Signore presente nel Sacramento dell’altare.
La riflessione sulla reale presenza di Gesù nei segni del pane e del vino consacrato ci rimanda
alla celebrazione dell’8 ottobre u.s. che, nello splendido scenario del nostro Teatro Romano,
con la Messa di beatificazione di Suor Maria Teresa Scrilli, ha inaugurato l’Anno e il Congresso
Eucaristico Diocesano, ponendo in luce l’intimo legame che intercorre tra l’amore
misericordioso di Dio, che si offre nel Corpo e Sangue del Signore Gesù, e le opere di
misericordia corporale e spirituale attraverso le quali il credente realizza pienamente la sua
umanità e trasmette ai propri fratelli l’amore che riceve gratuitamente da Lui (così fece nella
sua vita la nuova Beata).
Alla Misericordia di Fiesole, che si è particolarmente distinta per la presenza capillare ed
efficace al grande evento della recente apertura del Congresso Eucaristico, e che adesso
celebra la sua annuale ricorrenza festiva, auguro di ricercare e fondare la propria capacità
d’amare e la qualità dei suoi servizi non solo sulle necessarie competenze tecniche, ma, ancor
prima sull’adorazione e la comunione del Corpo di Cristo che è l’Eucaristia.
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