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Un anno fa, proprio nel giorno della festa di San Carlo, l'Italia è stata scossa da quella che verrà ricordata come "l'emergenza Piemonte". L' alluvione che interessò il Nord Italia e in particolare la provincia piemontese di Cuneo e Alessandria, provocò la morte di diverse persone, numerosi danni e disagi alla popolazione e incalcolabili perdite per l'economia.
La Protezione Civile è intervenuta nelle zone più sinistrate per portare i primi soccorsi alla popolazione così duramente colpita.

Ci sono state inoltre polemiche circa la tempestività dei soccorsi ma, per quanto riguarda la regione Toscana, devo dire che non appena fu dichiarato lo stato di allarme, la mobilitazione fu rapida ed efficace. Anche in questa drammatica circostanza, l'intervento e l'opera delle varie Associazioni di volontariato sono stati molto importanti e, in alcuni casi, si sono sostituiti alla farragionosa macchina statale.

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Anche la Misericordia di Fiesole con una propria squadra ha fatto parte delle unità intervenute. Il nostro intervento insieme a quello di altre Associazioni si è concentrato su Alba (CN), forse il comune più colpito.
E difficile riassumere le nostre sensazioni mentre la colonna dei vari mezzi di soccorso si dirigeva verso il Piemonte. Passavamo dall' eccitazione di far parte di un' impresa così importante, alla preoccupazione e ai dubbi sulla nostra effettiva capacità ad affrontare l'emergenza, una situazione di cui non avevamo notizie precise ma soltanto qualche informazione confusa e non del tutto affidabile.

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Dopo un tormentato viaggio notturno (dieci ore!!) siamo finalmente giunti ad Alba e l'impatto con il paese ci ha tranquillizzato, infatti abbiamo capito subito che saremmo stati in grado di svolgere i compiti che poi ci furono assegnati. Sono stati giorni molto faticosi nei quali abbiamo provato un numero incredibile di sensazioni e di emozioni. Ricordo in particolare la gratitudine dei cittadini di Alba che cercavano in tutti i modi di alleviare la nostra fatica, offrendoci continuamente panini ed altre cose e la soddisfazione nel vedere i risultati della nostra fatica.
Finito il nostro impegno nella zona alluvionata, siamo tornati alla base, stanchi ma felici di aver partecipato ad un'avventura così eccitante e gratificante al tempo stesso. La gioia che provavamo per l'aiuto dato era rafforzata dalla consapevolezza che accanto a noi, altre persone lavoravano per aiutare le popolazioni colpite e che tutti eravamo spinti da un vero spirito di solidarietà e di fratellanza.
Colgo l'occasione per ricordare Lorenzo Querci e Pasquale Caroccia, miei compagni di squadra. La nostra avventura in Piemonte si è conclusa in maggio a Livorno, quando, durante la festa nazionale delle Misericordie d'Italia, le Associazioni sono state premiate, insieme a tutti coloro che avevano partecipato all'opera di soccorso.
Un'ultima notazione: è stato firmato un protocollo d'intesa tra il Comune di Fiesole e le Associazioni di volontariato presenti nel comune. Scopo di questo accordo costituire un reale coordinamento di Protezione Civile tra le Associazioni per contenere e prevenire i danni provocati da calamità naturale.
Guido Lascialfari

Pubblicato sul bollettino della Confraternita del 05/11/1995

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